2025-27: “ExtremEarth - A holistic approach to the Earth surface processes driven by extreme weather events”. Collaborazione con Servizio Geologico Sloveno.
2025-26: “Mappatura dei contaminanti nei sedimenti della laguna di Marano e Grado attraverso un approccio geochimico e predittivo”. Accordo attuativo di collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia Direzione centrale ambiente ed energia, Servizio difesa del suolo.
2024-26: “Strutture di deposito nelle aree minerarie del Friuli Venezia Giulia e loro preliminare caratterizzazione”. Accordo attuativo di collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia Direzione centrale ambiente ed energia, Servizio Geologico.
2023-26: responsabile scientifico dell’accordo attuativo di collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia Direzione centrale ambiente ed energia, Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati (ref. Ing. Flavio Gabrielcig) per una per la “Applicazione della tecnica del desorbimento termico all’individuazione dei composti del mercurio nei suoli contaminati dall’attività estrattiva del cinabro”.
2022-25: responsabile scientifico dell’accordo attuativo di collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia Direzione centrale ambiente ed energia, Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati (ref. Ing. Flavio Gabrielcig) per una “Valutazione della potenziale mobilità del tallio dai bacini minerari di Cave del Predil”.
2022-25 partecipa al Progetto PNRR “iNEST - Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem”, Task S8_RT2.1 denominato “Risks and impacts related to chemical contaminants and noise pollution in the hydrosphere”.
Progetti conclusi
2021-24: responsabile Unità Operativa del DMG nel Progetto FLUCOS dell’Universidad de Oviedo (Spagna) “Assessment of the influence of historical mining, industry and geological features on the geochemical background levels of FLUvial and COastal Sediments and their risk implications” (resp. Prof. Mª Almudena Ordóñez Alonso e Prof. Rodrigo Álvarez García, Universidad de Oviedo, Spagna).
2021-24: responsabile scientifico dell’accordo attuativo di collaborazione con INOGS Trieste (ref. Dott.ssa Martina Busetti) per lo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito del progetto “Cartografia della parte sommersa della Carta Geologica ufficiale d’Italia dei Fogli geologici n. 110 Trieste, n. 131 Caresana”.
2021-23: responsabile scientifico dell’accordo attuativo di collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia Direzione centrale ambiente ed energia, Servizio Geologico (ref. Dott.ssa Sara Oberti) “Mappatura risorse minerarie - Rivalutazione preliminare delle risorse minerarie in Friuli Venezia Giulia finalizzata alla ricerca di elementi critici di carattere strategico per la transizione energetica-ecologica”.
2019-21: referente per il DMG per il Progetto “Cananeia” Brasile- Italia: “Stable isotope characterization of humic acids and retention capacity for Pb and other heavy metals in the Cananeia-Iguape coastal system (São Paulo - Brazil)” (resp. Prof. Christian Millo, Università di San Paolo del Brasile)".
2019-21: responsabile scientifico dell’accordo attuativo di collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia Direzione centrale ambiente ed energia, Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati (ref. Ing. Flavio Gabrielcig) per una “Caratterizzazione geochimica delle acque e dei sedimenti nell’area mineraria di Cave del Predil”.
2019-20: responsabile scientifico dell’accordo attuativo di collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia Direzione centrale ambiente ed energia, Servizio gestione risorse idriche (ref. dott.ssa Anna Lutman) per la “Messa a punto di una metodologia di laboratorio speditiva per l’analisi speciativa del mercurio nei sedimenti”.
2018-20: responsabile Unità Operativa del DMG nel Progetto ECOMER dell’Universidad de Oviedo (Spagna) “Effects of the abandoned Hg mining on the environmental quality of fluvio-litoral ecosystems in the Asturian coast: water-sediment-biota interactions (Asturias, Spain)” (resp. Prof. J. Loredo, Università di Oviedo, Spagna).
2017-18: responsabile del progetto finanziato con Fondi di Ricerca d’Ateneo (FRA2016) intitolato “Utilizzo di marker radiometrici e geochimici per valutazioni strategiche di carattere ambientale in relazione ai flussi di materiale sedimentario e metalli in tracce in ambiente lagunare”.
2016: co-responsabile scientifico, insieme al Prof. G. Fontolan, del progetto finanziato dall’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone intitolato “Indagini conoscitive Pre-Dragaggio del tratto della Baia di Panzano interessato dai Lavori di approfondimento del canale di accesso e del bacino di evoluzione del Porto di Monfalcone.”
2015-16: responsabile del progetto finanziato con Fondi di Ricerca d’Ateneo (FRA2014) intitolato “Monitoraggio ambientale di una valle da pesca in ambiente lagunare contaminato da mercurio attraverso un approccio multidisciplinare”.
2014-17: responsabile Unità Operativa del DMG nel Progetto METRAMER dell’Universidad de Oviedo (Spagna) “Assessment, mechanisms and environmental transferences of Mercury from abandoned mining activities in the coastal fluvial system in the Nalon River (Asturias, Spain)” (resp. Prof. J. Loredo, Università di Oviedo, Spagna).
2012 gen-giu: è stato responsabile del progetto "Studio per la valutazione sull'origine antropica o naturale delle specie chimiche che superano la concentrazione soglia nelle acque sotterranee della Cassa di Colmata del Porto di Monfalcone (Regione Friuli Venezia Giulia)" commissionato dal Genio Civile Opere Marittime di Trieste al Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell'Università di Trieste.
2012 apr-dic 2012: co-responsabile scientifico insieme al Prof. G. Fontolan di un '”Accordo di collaborazione per un progetto di ricerca e studio sedimentologico-geochimico delle aree barenicole della Laguna di Marano e Grado”, stipulato tra il Dipartimento di Matematica e Geoscienze e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA FVG).
2012-16: nell’ambito del progetto bandiera CNR-MIUR “RITMARE”, sotto l’egida del Conisma, è responsabile di U.O. all'interno dell'Azione 3 CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE INTEGRATA E BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI COSTIERI (resp. Dott. N.Cardellicchio) del Sottoprogetto 3–WP2 (Funzionalità degli ecosistemi costieri) con una propria linea di ricerca dal titolo: "La gestione dei sedimenti provenienti da dragaggi: studio pilota mirato al ripristino di aree barenicole in ambiente lagunare contaminato da mercurio".
2011-12: responsabile del progetto finanziato con Fondi di Ricerca d’Ateneo (FRA2009) intitolato “Indagine multidisciplinare sulle aree barenicole della Laguna di Marano e Grado in relazione al ciclo biogeochimico del mercurio”.
2011-13: ha partecipato, all’interno della U.O. di Trieste (resp. Prof. R. Petrini), al progetto PRIN 2009 dal titolo “Gli isotopi stabili non tradizionali (Fe-Cr-Hg) come traccianti di problematiche ambientali: applicazioni all'ecosistema del sito d'interesse nazionale della laguna di Marano e Grado (Friuli-Venezia Giulia)” (resp. Prof. U.Masi, Università di Roma “La Sapienza”).
2008-10: ha partecipato, all’interno della U.O. di Trieste (coord. Prof. R. Petrini) al progetto PRIN 2007 dal titolo “Bilancio geochimico per la valutazione della qualità agro-ambientale in un sistema territoriale complesso: il caso studio della zona di Ravenna” (resp. Prof. U.Masi, Università di Roma “La Sapienza”).
2008-10: è stato responsabile delle indagini sedimentologiche e geochimiche a mare affidate al DiSGAM nell'ambito del Progetto “Acquario”, cioè il Piano di Caratterizzazione del terrapieno sito lungo la fascia costiera tra Muggia e Punta Sottile, che il Centro Interdipartimentale di Gestione e Recupero Ambientale dell’Università di Trieste (CIGRA, coord. Prof. P.Bevilacqua) ha portato a termine su incarico del Comune di Muggia (TS).
2006-07: è stato coordinatore scientifico delle attività di ricerca (Marine Sediment Geochemistry) assegnate al DiSGAM nell’ambito del progetto “TAGUBAR” (Ref. N° 76145-000) sulla Baia di Guanabara (Rio de Janeiro, Brasile), finanziato dal Ministero degli Affari Esteri Italiano in collaborazione con il Governo Brasiliano e sotto il coordinamento dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (resp. Prof. G. Perin) e dell’ISMAR-CNR di Venezia (resp. Dr. M.Bonardi), che ha avuto quale obiettivo generale il miglioramento delle condizioni ambientali della baia al fine di un suo sviluppo socio-economico sostenibile.
2003-06: ha svolto il ruolo di coordinatore delle attività scientifiche nell’ambito di uno “Studio relativo all’accertamento del presunto inquinamento dei fondali prossimi e contigui allo scarico a mare di un impianto di depurazione” che il Consorzio Depurazione Laguna S.p.A. di San Giorgio di Nogaro (UD) ha affidato al DiSGAM (resp. Prof. A. Brambati). Il coordinamento delle attività ha compreso la pianificazione degli aspetti metodologici ed operativi, la partecipazione al campionamento ed ai rilievi a mare, l’interpretazione scientifica dei risultati.
2003-05: progetto di ricerca biennale finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia (ex Assessorato Istruzione e Cultura) sulla “Rimobilizzazione e biodisponibilità del mercurio in ambienti lagunari e fluviali regionali” (resp. Prof. A. Brambati) ha svolto attività di coordinamento, campionamento, analisi ed elaborazione dei risultati.
2002-04: programma di ricerca MURST (60%) “Il sistema deltizio isontino: aspetti morfologici, sedimentologici e geochimici” (resp. Prof. A. Brambati) ha coordinato e portato a termine alcune campagne di campionamento lungo l’asta terminale del F. Isonzo (prelievi d’acqua, sedimenti, rilevazione dati correntometrici e parametri chimico-fisici) e nel Golfo di Trieste al fine di caratterizzare la dinamica del mescolamento fra acque dolci e salate ed i loro effetto sul ciclo biogeochimico del mercurio.
2001-06: attività di ricerca in collaborazione con la Stazione di Biologia Marina di Pirano e lo “Josef Stefan Institute” di Lubiana (Slovenia) sulla “Sequenza olocenica dei sedimenti marini del Golfo di Trieste e sui traccianti naturali ed antropici”. In particolare, è stata messa a punto una procedura di normalizzazione dei dati geochimici dei sedimenti costieri per la determinazione di funzioni matematiche che permettono il calcolo dei background naturali dei contaminanti (metalli pesanti) a livello regionale. Tali funzioni, per il Golfo di Trieste, permettono di definire lo stato di alterazione dei fondali identificando le direttrici di dispersione e le aree di accumulo preferenziale dei contaminanti.
2001: progetto INTERREG II ITALIA – GRECIA riguardante La protezione dell’ambiente marino della Regione Puglia (Penisola Salentina). La finalità del progetto era la verifica dello stato fisico dei litorali in esame al fine di coglierne la dinamica evolutiva naturale ed identificare i punti critici dal punto di vista dell’inquinamento, degrado ed erosione costiera. Ha svolto attività di coordinamento, campionamento, analisi ed elaborazione dei risultati dell’U.O. Università di Trieste (resp. Prof. A. Brambati).
2000-03: ha curato le note illustrative redatte in lingua inglese dei “Fogli Udine e Bolzano” edite in un volume monografico a conclusione della “Convenzione ANPA-CNR finalizzata alla realizzazione di prototipi di carte tematiche di parte del territorio nazionale alla scala 1:250.000 riportanti i tenori naturali di alcuni elementi chimici di significativo impatto ambientale” (coordinamento DIPTERIS, Università di Genova, resp. Prof. G. Ottonello). In particolare, nelle note illustrative sono stati trattati gli aspetti geologici, litologici, tettonici, e le mineralizzazioni delle aree interessate e descritte le distribuzioni areali degli elementi in tracce proposti nei prototipi cartografici allegati alla monografia.
2000-02: progetto “Indagine sulla contaminazione di metalli pesanti ed idrocarburi nei sedimenti superficiali dei mari italiani” (resp. Prof. E. Fresi, Università di Roma “Tor Vergata”). Quale componente della URL di Trieste (resp. Prof. A. Brambati), ha partecipato all’attività di ricerca affidata al Conisma dal Ministero dell’Ambiente. Ha coordinato e realizzato una campagna sperimentale nell’Alto Adriatico (Trieste-Delta del Po), con compiti di supervisione dell’attività analitica di laboratorio, di elaborazione ed interpretazione dei risultati.
